Recensione
The Day After Forever Crown City Rockers
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hip-hop Voti redazione e staff

Crown City Rockers

The Day After Forever

Gold Dust

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Terzo album per il gruppo di Oakland, a cinque anni dall'ultimo. Approccio strumentale alla Roots, ma solarità alla De La Soul, e modo di porgere la traccia alla A Tribe Called Quest. Tutte influenze queste peraltro dichiarate. Hip hop con basi nella funkerie, spesso molto piacevole, con inevitabili deviazioni rnb-soul-jazzy, all'insegna di una contaminazione che fa molto crossover Novanta. La voce, aperta e non particolarissima nel timbro, appare spesso un po' troppo caricata nella sua convenzionalità rap, quando invece in certi momenti un ammorbidimento avrebbe giovato. Scanzonato, da marciapiede a ridosso della spiaggia, d'intrattenimento, senza picchi particolarmente notevoli, anche se Soul, nell'inciso al limite del Ninja Rap dei Vanilla Ice, e il disco-funky di Kiss, già nell'EP che anticipava, sono assai efficaci e assai ci piacciono.

(6.4/10)

Pubblicazione: 03 Ottobre 2009

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

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