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Kamaal/The Abstract Q-Tip
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Kamaal/The Abstract

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Ancora (vedi il caso Large Professor) un ottimo disco di un classico dell'HH che riemerge da un passato carbonaro e maltrattato. Ci sono voluti una petizione dei fan e i soldi dello stesso Q-Tip (e forse anche un cambio di look in senso "più figo") per riscattare dagli archivi della Arista e vedere pubblicato questo The Abstract, registrato nel 2001, programmato per il 2002, rinviato all'infinito causa ridotto commercial potential.

Pare che nel progetto sia stato coinvolto attivamente J Dilla (non si capisce bene se come semplice recorder, come tagliatore di selecta o come creatore di suoni), già al lavoro con Tip solista e prima ancora con la sua Tribe. Il tutto sarebbe un tagliaecuci di jam in studio dei due bboyz affiancati da turnisti jazz di lusso. Vedremo cosa diranno i dillologi. Il suo tocco si intravede forse in certi intarsi, come i clap di A Million Times o il gusto wonky-analogico di Abstractisms.

Restando sul dato fenomenologico della cosa, il disco è molto suonato, lunghe code strumentali, smooth jazz notturno, tastiere liquide e trombe fumose, tocchi funky, le parti vocali che latitano il rap fino a metà scaletta. Un ibrido all'epoca abbastanza sperimentale e per certi versi parallelo, anche cronologicamente, a quello brevettato da Mos Def (peraltro anche Tip fa film), con risultati, se meno clamorosi di quelli degli esordi di Def (Black On Both Sides), meno dispersivi e pasticcioni di quelli delle sue ultime prove (The Ecstatic). Una vera piccola-grande sorpresa, invecchiata molto bene.

(7.2/10)

Scheda: Q-Tip

Pubblicazione: 27 Settembre 2009

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Gabriele Marino

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