Su 13 tracce di questo nuovo Fabric, tre (+1 remix) sono a nome Radio Slave. La supponenza di Matt Edwards è giustificabile dal peso dei suoi stab e delle sciabolate che da anni ci inacidiscono il dancefloor. Lui va al sodo con una cassa che punge il cervello e che non molla il tiro: un po' spacey in I Don't Need A Cure For This, un po' tribal in My Time e nell'anthem da club DDB. Non solo schiavi comunque. In più la deep di DJ Bola (Balada Redo) e le incursioni nell'eterogeneità world con i pezzi di Michel Cleis e di 2000 & One.
La lezione teorica di Villalobos e di Luciano è ormai prassi consolidata. Basta con la minimal. Oggi la parola d'ordine è tribal deep. Diffondete il verbo.
(6.7/10)
Scheda: Radio Slave
Pubblicazione: 28 Settembre 2009
File under: compilation tribal deep
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