Recensione
Magnetic North Iain Archer
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indie, pop Voti redazione e staff

Iain Archer

Magnetic North

Pias Entertainment Group

Curriculum ricco per questo songwriter nord-irlandese: un paio d’album a metà ’90 con la benedizione di Nils Lofgren e John Martyn (che lo vollero come supporter), la permanenza di un anno e mezzo nelle fila degli Snow Patrol (giusto il tempo di godersi il successo del singolone Run, i cui crediti come co-autore gli sono valsi un premio Ivor Novello), il ritorno in sordina alla dimensione solista (Flood The Tanks, 2005). Un cammino che, nelle ultime tappe, lo ha portato a scoprire la vena di cantautori d’oltreoceano come Bright Eyes o Micah P Hinson; ecco perché alcuni momenti di Magnetic North possono ricordarli.

Dalla sua, però, Iain Archer ha un talento genuino e uno sviluppato gusto per gli arrangiamenti, doti ben calibrate che lo tengono lontano tanto da facili emulazioni quanto dai sentimentalismi strappacuore dei Coldplay e dei suoi stessi ex-colleghi scozzesi. Dosi di melodismo McCartney / Elliott Smith (Collect Yourself, Frozen Northern Shores) miscelate a vigorose iniezioni di chitarre indie ’90 (vedi le spinte di When It Kicks In o i luccichii Sparklehorse in Soleil), più ballate memori di certe meraviglie infantili targate Daniel Johnston (Minus Ten) o di certi paesaggi Wilco (Everything I’ve Got), per un range espressivo più vario e ampio di quanto si creda. Brillante.

 

(7.0/10)

Scheda: Iain Archer

Pubblicazione: 05 Febbraio 2007

File under: indie, pop

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2007)

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