Recensione
Fourteen Autumns & Fifteen Winters The Twilight Sad
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shoegazing folk Voti redazione e staff

The Twilight Sad

Fourteen Autumns & Fifteen Winters

Fat Cat

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Provengono dal folto sottobosco scozzese (da Glasgow) e partono dall'indie folk. In quanto glaswegiani, i quattro Twilight Sad hanno molto in comune con le band della Chemikal Underground: attingono dal folk celtico come i De Rosa, sviluppano muri sonori simil– post alla Mogwai, si affidano all’aspro accento locale come gli Arab Strap e si abbandonano a languidezze dense di epos come i recenti Aereogramme.

Quello che però li caratterizza è soprattutto la smaccata impronta shoegaze che danno al loro suono, in partenza acustico ma quasi sempre soffocato da distorsioni, echi, riverberi e wall of sound, mantenendo la scrittura enfatica ed aperta. Nei paragoni di presentazione è stato scomodato persino il genio di Van Dyke Parks; troppa grazia per una band non meno che buona. Nulla più.

(6.5/10)

Pubblicazione: 05 Maggio 2007

File under: shoegazing folk

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2007)

Rss
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