Recensione
2032 Gong
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Prog opera Voti redazione e staff

Gong

2032

G-Wave

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Mamma mia che ritorno in pompa magna. Per celebrare il loro quartantesimo - nel frattempo diventato quarantunesimo - compleanno, Daevid Allen, Steve Hillage i redivivi freakdelici Gilli Smyth e Didier Malherbe onorano la mitica ragione sociale che generò la trilogia della teiera aggiungendole un nuovo capitolo. La saga di Zero The Hero - e del fanstastico pianeta alieno - continua e attaccando con un ispirato We come from an Alien Nation to the city of self fascination quei vecchiacci ci racconteranno persino dell'incontro tra il pianeta Gong e noi terrestri.

Testardi hippy. Non c'è di meglio per descrivere la produzione ordinata e la buona approssimazione rock del nuovo sforzo. 2032 non cerca di sfidare la creatività e l'irriverenza degli album giovanili, senz'altro più rustici e imprevedibili, piuttosto distilla l'originale concept in un prodotto per adulti bambini e bambini tout court.

Pur nelle immancabili autocitazioni (The Year 2032) e nella compiaciuta cosmologia freak, il canovaccio è fatto bene, sprizza energia e voglia di suonare, humour e rap. Sì, del rapping prima maniera e una serie di espedienti che ricordano più i Roxy Music (Digital Girl) addomesticati che il viatico Gong ci convincono che i quattro hanno la zampata che serve. Approvato il rock come linguaggio per la vita, How To Stay Alive porta a segno il gioco di rime nerd-negroidi. E ti rendi conto che anche l'ugola felpata di Allen-nonno-mago è una bella sorpresa. Quando il rap nacque, la leggenda narra che il nostro era tassista nella grande mela e se ci senti la Sugar Hill Gang in Dance With The Pixies non è una sorpresa. E Hillage? Vecchiaggio da sballo pure lui: liberatorio sentirlo ingranre la marcia sull'autobahn in Escape Control Delete, omaggio a Neu! incluso nel prezzo - e occhio alle citazioni Alan Parsons Project (non adatte ai più freak). Smith agli aggeggi spaziali non manca di sollevare gli animi ma è per il sax soprano, il duduk e il flauto del divino Malherbe che il tempo sembra essersi fermato.

2032 è uno spasso, una bella fiaba ma quando t'accorgi che non sembra avere fine non ti resta che maledirli quei quattro, che non hanno perso il vizio di suonartela fino alla morte (vero Mariposa live?). Ad ogni buon conto chi non vorrebbe Daevid in famiglia se lo senta in versione punk in Wacky Baccy Banker. Sapevate che tirando per i capelli il glam vengono fuori i Sex Pistols? Chiedeteglielo a all'australiano classe '38, avrà una storia anche per quello...

(7.0/10)

Scheda: Gong

Pubblicazione: 21 Settembre 2009

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2009)

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