Recensione
Little Pop Rock Sister Vanilla
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indie pop Voti redazione e staff

Sister Vanilla

Little Pop Rock

Chemikal Underground Records

Metti su Little Pop Rock e ti chiedi che diavolo sia saltato in testa a quelli della Chemikal Underground: mai, in dodici anni di onorata carriera, era stata messa sotto contratto una band che riprendesse così alla lettera sonorità conosciute (nello specifico, l’indie pop-rock scozzese di metà / fine ’80). Com’è che questi tizi citano apertamente Pastels, Jesus And Mary Chain e la wave della Creation tutta? Poi vai a leggere i credits, e tutto diventa improvvisamente chiaro. Come nelle burle più riuscite, i Sister Vanilla altri non sono che quei mattacchioni – si fa per dire – di Jim e William Reid che, in attesa della prevista reunion dei JMC, si prendono qui cura della sorella minore Linda, protagonista e vocalist del progetto; a scanso di equivoci, completano il quadro Ben Lurie, già bassista dai tempi di Honey’s Dead e compagno di Jim nel side project Freeheat, e Stephen Pastel (guest d’eccezione in Two Of Us).

Tutto in famiglia quindi, per un disco che a partire dalla sua deliziosa referenzialità (fra citazioni esplicite, sciocchezze twee, sussurri Mazzy Star ed immancabili ballate Velvet Underground) si risolve in uno squisito omaggio a un’epoca d’oro del pop scozzese.

(6.7/10)

Scheda: Sister Vanilla

Pubblicazione: 02 Aprile 2007

File under: indie pop

Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2007)

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