Recensione
Wild Angels Mary Anne Hobbs
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wonky-step Voti redazione e staff

Mary Anne Hobbs

Wild Angels

Mu Ziq

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La regina del dubstep è tornata su disco. E viste le conoscenze derivate dal suo programmone su radio BBC1 non può che trattarsi bene: prende il gotha del bbreaking-step-wonky e ce lo (ri)propone in gran spolvero. Basta guardare i nomi: Mark Pritchard, Hudson Mohawke, Rustie, Applebim e altri valvassini in ascesa. La direzione del suono wonky l'abbiamo però ormai digerita: tastierine a 8 bit nerdy (Spotted), voci in elio (Knock Knock), ritmiche derivate dal d'n'b (Lhc), dal ragga (Discipline) o dalle sperimentazioni di casa Warp (Red And Yellow Toys) e altri trucchetti targati UK.

Peccato perché sposando l'eterodossia e tentando di descrivere le infinite sfaccettature del now sound, la Hobbs inforca la strada di una disomogeneità congenita. Niente di nuovo per chi sguazza nelle acque nere del post-step e un tentativo (ovviamente?) riuscito a metà per tutti gli altri (PS: Mary, potevi almeno mixarceli i brani)

(5.9/10)

Scheda: Mary Anne Hobbs

Pubblicazione: 19 Settembre 2009

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

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