Recensione
Waiting For The UFOs Mr. Bizarro And The Highway Experience
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Indie hardcore Voti redazione e staff

Mr. Bizarro And The Highway Experience

Waiting For The UFOs

Midfinger

Dopo anzi durante la traccia d'apertura Revolver - due minuti scarsi di strumentale sventagliamento hardcore punk surf stoner - mi coglie il sospetto d'essere un po' vecchio ormai per dischi così. Quel che segue non è certo da meno: sportellate acide e travolgenti, un groviglio di riff facinorosi, il piglio impellente e turgido di chi non è abituato a lasciare proiettili nel caricatore né troppe occasioni per rifiatare. Ciò che non m'impedisce di far girare due, tre, cinque volte Waiting For The UFOs, esordio ufficiale per questo quartetto veneto prodotto dal buon Giulio Favero (già One Dimensional Man e oggi ne Il Teatro Degli Orrori, ma che ve lo dico a fare).

E di apprezzare quindi la pervicace adesività delle melodie, quel ricondurre tutto ad una stringata e lancinante disputa energetica, come se il segreto di pulcinella del rock'n'roll fosse una questione di crederci fino in fondo anche nel gioco più cazzone, e allora basso-chitarra-batteria diventano motore e carburante, decollo ed esplosione. Soprattutto, la qualità principale dei Mr. Bizarro mi pare quel senso di strisciante competenza o se volete consapevolezza, tutti quei fantasmi che si agitano sotto il lancinante brulicare Radio Birdman/Crass/Jesus Lizard, che scorgi all'improvviso con le sembianze d'un riff ultra-stoniano mesmerizzato (in Waiting UFO) o spudorate allucinazioni Whole Lotta Love (nel ventre di Soldier Blues). Un bagaglio carico di qualità che ne suggeriscono altre, vedi anche e soprattutto la voce di Alessandra Boeche, finanche troppo potente e pulita e impostata per il genere se vogliamo, e a tal proposito aspettatevi sorprese dalla ghost track.

Ok, a tratti ti prende la sensazione di watt sgranati sull'abbrivio, un po' – come dire – aggratis. Ma sono smagliature da poco in un corpo procace che giocando t’insidia e ghignando ti sbatte. Per la qual cosa in fondo non sono poi così vecchio. Non ancora, almeno.

(6.9/10)

Pubblicazione: 05 Novembre 2008

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2008)

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