Recensione
Ok Cowboy Vitalic
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electro house Voti redazione e staff

Vitalic

Ok Cowboy

Pias

I Daft Punk influenzano tutti, dagli Lcd Soundsystem all’electroclash. Nessuno escluso. Non ne sono immuni nemmeno i Vitalic, esordienti prima via EP su Gigolo (Poney) e debuttanti in formato esteso su Pias.

Ok Cowboy è trainspotting-body-music martellante e pesta ormoni: i Daft Punk (stesso impatto electro-rock) come li potrebbe intendere Dj Hell, i Closer Musik remixati dai DAF. Techno indiavolata da tre del mattino, quando la febbre sale e le forze sono a mille!. Si balla senza sosta, anzi, una sosta c’è e si chiama trahison, algido pastiche Kraftwerk-iano post-Radio Activity dalla mera funzione “respiratoria”, poiché il resto è scorre senza fiato. Il ritmo pompa e si eleva, il corpo non resiste agli spasmi di Newman, al ritmo cardiaco di Poney Part 1 e Part 2 (riprese dall’omonimo EP). My Friend Dario (singolo estratto) sono le Chicks On Speed coi cosiddetti (….), La Rock 01 vi scaraventa nella più dark delle summer of love ibizenche, The Past proietta i Daft Punk nell’iperspazio e Repair Machines è un Cruiser che si schianterà contro il vostro sistema immunitario.

Il disco si appiccica addosso a mo' di sanguisuga e violenta sistema nervoso e muscoli connessi. Si arriva alla fine sfiniti e sudati. Si aprono gli occhi per ritrovarsi tra le mura di casa, steso/a sul letto con l’acqua alla gola. Corri in bagno, una rinfrescata e poi subito in macchina: ci aspetta una lunga notte. Che l’after abbia inizio.

(7.0/10)

Scheda: Vitalic

Pubblicazione: 15 Marzo 2005

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2005)

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