Recensione
Fire Shepherds Loka
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jazz fusion Voti redazione e staff

Loka

Fire Shepherds

Ninja Tune

Mark Webb, chitarra, sassofono soprano, viola e tastiere nei neo-proggers Super Numeri e Mark Kyriacou ci incuriosirono, ma solo un tantino, all’epoca di Beginningless, Ep di poche parole dove il duo suonava come variante cinematica del gruppo madre di Webb. Quelle poche parole, ossia le tracce di quell’Ep, vengono riproposte nel debutto adulto, Fire Shepherds, nella totale interezza e tutto intorno si aggirano le manie e le voglie dei Loka.

Un’infatuazione palese per il jazz-rock di Miles Davis (nella migliore traccia del lotto, Freda Mae, trilla una tromba che più davisiana non si può…) e affini, fusioneggiante e inattaccabile sotto l’aspetto tecnico, ma d’efficacia effimera simile ad un Martini Dry, con olivetta al seguito, sorseggiato nel mentre si disquisisce con amici di un perché e di un per come. Chiedo venia per critica stringata, ma dei Loka rimarrà ben poco. Un'ultima postilla: invogliato proprio da Fire Shepherds, il sottoscritto durante l’ascolto ha ripreso i vecchi, originali lavori di Miles Davis e Weather Report per goderseli l’ennesima volta. Altra cosa, ci mancherebbe!

(5.5/10)

Scheda: Loka

Pubblicazione: 15 Giugno 2006

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2006)

copertina pdf #91