Alcuni lo ricorderanno accanto a Lou Barlow nella sfortunata avventura The New Folk Implosion, mentre i più attenti lo avranno seguito prima nei Lowercase a fine ’90 e poi negli Alaska! insieme a Russ Pollard dei Sebadoh, con cui ha siglato un paio dischi. Oggi il chitarrista di Vancouver di origine indiana Imaad Wasif, tra un concerto e l’altro con i Yeah Yeah Yeahs (di cui è membro aggiunto), debutta in solitaria per la lungimirante Kill Rock Stars nell’inedita veste di songwriter acustico.
Un gioco rischioso, certo, di cui però sembra conoscere le regole alla perfezione: assimilata la lezione di Jeff Buckley ed Elliott Smith, il Nostro snocciola una manciata di ballad tormentate, scarne e malinconiche, che si reggono interamente su delicati arpeggi folk - tra Nick Drake e Neil Young - e una voce cristallina, in equilibrio tra melodia (Without e Tomorrow Is Ours) e oscurità (Dandelion, spettrale e ipnotica in stile 4ad) con punte di intimismo che appare sincero e toccante ancor prima che di maniera (su tutte Isolation, in odore di Pink Moon). Vengono anche in mente il Beck di Sea Change, o il migliore Bonnie Prince Billy, quando non lo stesso Lou Barlow di Emoh; ma è tutta farina del sacco di Wasif, del cui - finora - inaspettato talento di songwriter e interprete bisognerà d’ora in poi tenere conto. Chapeau.
(7.0/10)
Scheda: Imaad Wasif
Pubblicazione: 13 Aprile 2006
File under: indie, folk
Abbonati al feed di Antonio Puglia
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









