Recensione
Chops Euros Childs
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pop Voti redazione e staff

Euros Childs

Chops

Wichita Recordings

Euros Childs non è altri che il leader di quello strambo ensemble gallese chiamato Gorky’s Zygotic Mynci, insieme a Super Furry Animals tra gli esponenti del pop più freak e sperimentale che la scena indie britannica (più precisamente, gallese) ha partorito negli ultimi dieci anni. Con la band momentaneamente in natfalina, questo suo debutto in solitaria è una raccolta di canzoncine in bassa fedeltà (un po’ alla maniera di King Creosote), condite dal consueto nonsense bizzarro tipico del personaggio ma rivolte verso lidi sixties, trapassati attraverso un’estetica simil synth-pop. Per capire meglio, basti ascoltare il singolo Donkey Island: il riff di Absolutely Sweet Marie di Dylan trasfigurato attraverso una pianola anni’80 per una melodia indolente e appiccicosa, impreziosita da inequivocabili spezie Beach Boys.

Il resto del programma, relativamente breve (soli 33 minuti), alterna piccole schegge impazzite (l’ironica My Sweet Country Girl, la saga in tre parti di Stella Was a Pigmy, lo scherzo per organo di Slip Slip Away) a ballate pianistiche wilsoniane (Surf Rage, Costa Rita – la migliore del lotto), talvolta sfiorando certe derive High Llamas (Circus Time, la lunga First Time I Saw You), senza rinunciare alle solite escursioni in lingua gallese, che fanno tanto freak (vedi Dawnsio Dros Y Mor, tra Kevin Ayers e Barrett, per intenderci, o il rock Hi Mewn Socasau). Chops è come un improvviso bagliore: il tempo di rendersene conto ed è già andato via. Non male.

 

(6.6/10)

Scheda: Euros Childs

Pubblicazione: 03 Febbraio 2006

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2006)

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