Recensione
Ciao My Shining Star: The Songs Of Mark Mulcahy AA. VV.
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indie rock Voti redazione e staff

AA. VV.

Ciao My Shining Star: The Songs Of Mark Mulcahy

Shout! Factory

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Una vicenda che tocca il cuore e l’anima, l’antefatto a questo disco. Mark Mulcahy era negli anni ’80 il motore creativo degli americani Miracle Legion, formazione tra le più valenti e originali nel seguire le orme dei R.E.M. Lo scorso settembre, poiché la giustizia non appartiene a questo mondo, è venuta a mancare Melissa, moglie di Mark e madre di due gemelle di tre anni. Ci si chiede come l’uomo possa tirare avanti e un contributo lo porge questo “benefit”, dal non indifferente merito di esortare una riflessione sulla classe di quei ragazzi del Connecticut.

Che raccolsero poco o nulla economicamente ma sfornarono almeno due lavori consigliati prima di sciogliersi a metà dello scorso decennio, pertanto quale migliore occasione per (ri)scoprire un talento che trasfigura in chiave favolistica radici e nevrosi new wave. Tutto so eighties, penserete, eppure i Miracle Legion oggi reggono benissimo e lo dimostra il materiale - proveniente anche dal seguito della carriera del Nostro - interpretato da una platea eccezionale per blasone e ricchezza.

Scontato un pugno d’inefficaci ben intenzionati (inclusi i Mercury Rev, ormai alla frutta), spiccano Thom Yorke (All For The Best) e Michael Stipe (Everything’s Coming Undone) in bilico tra cuore acustico e abiti elettronici, un Frank Black torbido e convincente come mai (Bill Jocko) e il “solito” Vic Chesnutt che commuoverebbe anche le pietre (Little Man), laddove le contorsioni dei Rocket From The Tombs (In Pursuit Of Happiness) contrappuntano il folk fragrante di Juliana Hatfield (We’re Not In Charleston Anymore) e quello agitato di Elvis Perkins (She Watches Over Me). Apprezzabile anche il resto, soprattutto i Dinosaur Jr. che si appropriano di The Backyard e l’epica sostenibile con cui The National infagottano Ashamed Of The Story I Told. Ventuno in totale i brani che ci auguriamo donino un po’ di sostentamento economico a Mulcahy. Quasi altrettante le ragioni per acquistare Ciao My Shining Star, bello a prescindere dai suoi drammatici risvolti.

(7.4/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 30 Ottobre 2009

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