Meglio mettere subito le mani avanti: lo Shafiq all’esordio solista è un terzo dei Sa-Ra. La qual cosa già basterebbe a solleticare un interesse non di circostanza, mentre critico e appassionato vanno chiedendosi se costoro non vogliano seguire le orme del Wu-Tang Clan inondandoci di opere soliste. Così fosse, non ci sarebbe nulla da lamentarsi, poiché si continua a respirare il senso di sperimentazione e conoscenza della tradizione che ne fa l’ottima cosa che sono.
Da qui conviene partire, tenuto conto che a-free-ka è un antico termine egizio - ma non sarà l’ennesima trovata cosmogonica in stile Sun Ra/George Clinton? - che significa “spirito”. E che contiene un gioco di parole tra “Africa” e “free”, ovvero libero come il Nostro è artisticamente. Può del resto permetterselo, data l’esperienza accumulata nel tempo e, soprattutto, alla luce dell’ultimo Capolavoro di Erykah Badu nel quale ha giocato un ruolo importante e si sente forte e chiaro. Medesimo infatti l’impianto di un hip-hop gocciolante di soul, ricercatissimo negli arrangiamenti - da manuale, batteria e percussioni - senza rimetterci forza comunicativa.
Che si dimostra abile a metter in crisi familiarità e attese allestendo panorami poco frequentati. Traiettorie impazzite ovunque, allora, che siano i fiati jazz e le camere d’eco di Nirvana e lo Sly Stone che rincorre gli Outkast dei bei tempi in Changes; una The U.N. Plan che sposta l’asse ritmico verso l’afrobeat infine sfondando muraglie electro e Major Heavy, omaggio - testimoni gli Xtc in abiti da Duchi Stratosferici - dei Beatles più estatici. Da non credersi, ma la bocca vieppiù si spalanca allorché camminiamo tra le lande ondulate e gassose dei kraut-funk Evil Man e The Odd Is C, realizzando quanto sia magistrale la black meditativa però complessa - che un tempo collocavi sullo scaffale bristoliano - allestita in Lil’ Girl, Lost & Found e Dust & Kisses.
En’ A-free-ka punta allo stesso oltre il concetto di genere, e se non ci allarghiamo con la valutazione è solo perché, in confidenza, siamo certi che quest’uomo possa fare ancor meglio mentre allestisce possibili futuri riassemblando passato e presente.
(7.5/10)
Scheda: Shafiq Husayn
Pubblicazione: 05 Ottobre 2009
File under: new hip-soul
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