Recensione
ChimentidanzaSilenda Andrea Chimenti
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ChimentidanzaSilenda Voti redazione e staff

Andrea Chimenti

ChimentidanzaSilenda

Santeria

Casomai Andrea Chimenti fosse una lacuna da colmare, questo ChimentidanzaSilenda arriva all'uopo. Un cd con sedici pezzi che ripercorrono a volo d'uccello la carriera del cantautore emiliano dagli esordi art-wave coi Moda (correvano i ruggenti eighties) fino a Vietato Morire del 2004, ad oggi il titolo più recente della discografia solista non ché quello con più rappresentanti in scaletta (ben sei titoli). Non si tratta certo di un compendio esaustivo, sufficiente però ad appurare certo travagliato languore in netto anticipo sui Suede(le arrembanti Se fossi e America del periodo Moda), così come il lirismo tormentato e insidiosamente nostalgico non lontano dalla calligrafia Benvegnù (l'elegante abbandono di Prima della cenere, la brumosa Amami, la narcosi vagamente Cohen di Si dirada la nebbia), le suggestioni etnofolk riconducibili al coevo De André (Tra i pioppi) nonché il chiaro imprinting David Sylvian (con cui duetta nella stupenda Ti ho aspettato), insegnando en passent due o tre cose al caro Morgan in merito all'arte del melò canzonettistico (l'epos struggente di Da Ultimi cori per la Terra Promessa, la palpitazione psych di Tra la terra e il cielo, una Il gioco che tornerebbe bene ai fan dei Negramaro per espiare qualche peccatuccio).

Se poi ci si chiedesse perché un autore e interprete di tal fatta debba rimanere confinato ai margini del gran baccanale rock senza neanche troppe speranze di cavalcare la spuma, basti ascoltare Carta di riso e La cattiva amante: sono entrambe molto belle con la loro ricercatezza insidiosa, però è come se prendessero le mosse da un'idealizzazione eccessiva, quasi scaturissero da uno scarto artificioso tra la realtà e la percezione che Chimenti ha di essa. Questione di poetica forse, quindi non questionabile, ma tant'è: il problema è quanto sei disposto a farti trascinare, a crederci.

Nel DVD allegato i pezzi del repertorio solista fanno da soundtrack ad interessanti video realizzati da Fernando Maraghini e Maria Erica Pacileo, aventi per oggetto stranianti coreografie della francese Compagnia di danza Silenda sugli onirici landscapes della desertica quotidianità. Ben più di un'appendice.

(7.0/10)

Scheda: Andrea Chimenti

Pubblicazione: 01 Settembre 2008

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Stefano Solventi (Album 2008)

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