Recensione
The Blaze Game Sunburned Circle
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weird freakness Voti redazione e staff

Sunburned Circle

The Blaze Game

Conspiracy International

Cosa succede se i portabandiera del new weird america sound incontrano i freak finnici per antonomasia? Nulla di più, nulla di meno di ciò che è contenuto in The Blaze Game: 40 minuti belli tondi di freakerie post-hippie della miglior specie.

Galeotta fu la Finlandia dove i Sunburned decisero di concludere il proprio tour 2006 in una sala di registrazione con i Circle a jammare in totale libertà improvvisativa. L’album pubblicato dalla Conspiracy è dunque il resumen in 7 pezzi di alcuni giorni di delirio impro dell’esteso collettivo: i bostoniani ci mettono la loro attitudine free: gli speed-krauters l’amore per la ripetizione e la (ovvia) circolarità delle strutture. E la compenetrazione tra i due progetti stupisce perché, pur mantenendo ognuno le proprie specificità, il connubio riesce appieno creando una sorta di catartica fusione. Spazio quindi a lunghe jam di psichedelia sommessa sempre lì lì per esplodere (Variksenpelatin) e a world music tribale e alienata da boschi finlandesi (Heinävelho), ammantata sempre di un gusto folk da fare invidia. A volte la deragliante personalità dei partecipanti prende il sopravvento e allora la freakeria di cui sopra si dilata, deviando verso lidi di totale pazzia vocal-percussiva come nella finale Tappajahauki.

Cosmico e dilatato, senza forma e istintivo, The Blaze Game è un progetto estemporaneo, ma decisamente sopra la media.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Settembre 2007

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2007)

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