Recensione
VI Fucking Champs
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alternative heavy metal Voti redazione e staff

Fucking Champs

VI

Drag City

Della serie il gioco è bello finché è breve. Cosa questa che i FC non devono aver imparato se continuano imperterriti da anni a fracassare i cosiddetti al malaugurato ascoltatore con la riproposizione ab eternum del pomposo hard-rock alla Boston/Scorpions. Va bene l’intento ironico, va bene la presa in giro totale di pose e sonorità dell’hard-rock più cafone e mainstream dell’universo, ma riproporre una solfa del genere per un’intera carriera mi sembra decisamente troppo.

A voler essere veramente buoni si potrebbe pensare a dei blandi Don Caballero brufolosi in fissa col repertorio degli Iron Maiden, ma quello di VI (originale, no?) è un ironico tributo all’universo pomp-rock con tutto il corollario di ritmiche pompate, assoli tremebondi e scale vorticose. Manca - deo gratias - la voce, in quanto i FC hanno avuto almeno il buon gusto di proporsi come combo strumentale. E pensare che non suonano neanche male, e che quando decidono di allontanarsi seppur di poco dal canovaccio metal/AOR per avvicinarsi a percorsi altri (la seconda parte di A Forgotten Chapter In The History Of Ideas) lasciano intendere che, se solo lo volessero, potrebbero essere qualcosa di più interessante. A quanto pare non lo vogliono affatto.

(4.5/10)

Scheda: Fucking Champs

Pubblicazione: 01 Aprile 2007

File under: alternative heavy metal

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2007)

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