Recensione
At Last A New Dawn Peter Wright
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Ambient Voti redazione e staff

Peter Wright

At Last A New Dawn

Students Of Decay

Ricostruire la discografia sotterranea di Peter Wright è compito che richiederebbe tempo e pazienza. Dal 1998 ad oggi, in meno di un decennio, il neozelandese ha pubblicato oltre 30 album, fra etichette più o meno note e semplici cd-r. La filosofia sonora di Peter ha comunque solidi radici, riconoscibili a chiunque abbia stipati sullo scaffale della propria cameretta almeno una decina di album Kranky dei medi Novanta. I Flying Saucer Attack, e le loro divagazioni esotico-ambientali, e Phill Niblock, la cui dronescience il Nostro ben ha compulsato, sono riferimenti imprescindibili anche per quest'ultimo doppio album di Wright. At Last A New Dawn brano eponimo, indulge in un impressionismo oscuro e pacifico, stende su cupi e lontani riverberi elettronici una fitta scarica di microscosse d'elettricità sfrigolante.

Canta l'elettricità e l'elettrostaticità misurandone la voluminosità sonora attraverso piccole vaporose particelle di suono-rumore. La sospensione, incollata alla medesima epicità dilatata sopra ottenuta, cede molti dei suoi elementi viviferi a tutti i componimenti qui presenti. In Blue District Light tende al drone niblockiano più puro (e perciò basico), in Death Ships Approaching al Roy Montgomery meno chitarristico, si fa tetra narrazione di (non)eventi con Urban Wolves e dilaga epica, come detto, nei 34 minuti schultziani dal titolo At Last A New Dawn.

(7.0/10)

Scheda: Peter Wright

Pubblicazione: 01 Aprile 2007

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2007)

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