Recensione
In The Pendulum’s Embrace Oren Ambarchi
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Avant Voti redazione e staff

Oren Ambarchi

In The Pendulum’s Embrace

Touch Music UK

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Le note, come sempre, sono esattamente al posto giusto, proprio là dove devono essere. La musica di Oren Ambarchi è aritmetica allo stato puro. Ma gli addendi, stavolta, sono numerosi. Innanzitutto gli strumenti: oltre alla chitarra, armonica, percussioni, archi, piano, addirittura voce. Oren Ambarchi che canta, sussurrando, in Trailing Moss In Mystic Glow è una bella novità.

E poi c’è il mood oscuro e tormentato – si direbbe quasi alla Earth – di Fever, A Warm Poison. Di certo retaggio della recente collaborazione con O’Malley e compagni, probabilmente una direzione nuova. Innamorata inizia come la più classica delle composizioni dell’australiano, pacificato stato di trance raggiunto per progressiva levitazione. Ma anche qui accade qualcosa di nuovo, è l’ingresso della sezione di archi, a metà brano, a saturare di tensione, quasi a tributare il sound Constellation. C’è sentore di folk, nella lunga coda di Inamorata, molto più che un sentore nell’ipotesi di cantautorato espanso di Trailing Moss In Mystic Glow – la chitarra arpeggiata a disegnare melodie, e quella voce. Si potrà recriminare su quanto è andato irrimediabilmente perduto in purezza e rigore – gli eleganti monosillabi di album come Suspension e Grapes From The Estate -; ignorare i grossi elementi di novità, non si potrà

(6.8/10)

Scheda: Oren Ambarchi

Pubblicazione: 01 Settembre 2007

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2007)

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