Recensione
Cosmos Murcof
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Elettronica Voti redazione e staff

Murcof

Cosmos

Leaf

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Nube minacciosa - Cuerpo Celeste -, presagio di tempesta. Indugiare d’archi, come un lamento che si rinnova nel tempo, oltre ogni tempo. Cuerpo Celeste, un paziente permanere in attesa di tempesta. Cuerpo Celeste, la tempesta che arriva, la tempesta che è organo che prega, è coro di voci campionate, è percuotere di tamburi. La tempesta che è musica sacra.

Quasi stonano oramai i pattern ritmici di Cielo e di Cometa, il Murcof che abbiamo imparato ad apprezzare, minimal techno e campioni di musica classica, incalzare cadenzato e aura ieratica a disorientare quanti sarebbero quasi tentati di muovere il proprio corpo. Perché il nuovo Fernando Corona è quello di Cosmos I. e II., il degno discente di un maestro riconosciuto come Arvo Pärt, il compositore più che il manipolatore del suono, il demiurgo di scenari apocalittici. Laddove non ha più alcun senso distinguere tra musica campionata e musica suonata; laddove crollano barriere tra classica ed elettronica, lì, esattamente lì, stanno le due sezioni di Cosmos.

Lì i saliscendi emozionali della lunga suite Oort, un alternarsi infinito tra suoni che lambiscono il silenzio, accarezzandolo, e lancinanti esplosioni di coro e strumenti, la ricerca del sacro urlata in un Cantus In Memory Of Benjamin Britten per la generazione del laptop. L’ideale colonna sonora dell’ultimo, lunghissimo piano sequenza a seguire il binario di un treno, a chiudere Japon, film capolavoro del messicano – non a caso – Carlos Reygadas.

(8.0/10)

Scheda: Murcof

Pubblicazione: 01 Settembre 2007

File under: Elettronica

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2007)

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