Recensione
Peel Session Múm
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Múm

Peel Session

Fat Cat

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Múm, ovvero 'dell'autoipnosi pop'. Una manciata di album alle loro spalle (Summer Make Good, 2004, l'ultimo), un continuo oscillare, fra delicatessen poppy, trip-hop, glitch, slowcore e quant'altro di narcolettico la musica 'popular' abbia negli ultimi 15 anni introdotto nel mercato discografico europeo e non. La Peel Session in oggetto, soli 4 brani in scaletta (Scratched Bicycle Smell Memory, Awake On A Train, Now There Is That Fear Again e The Ballad Of The Broken String) offre un assaggio, abbastanza tipico, di quale sia la ricetta sonora da sempre cucinata dagli Islandesi: scatti drum'n'bass conturbanti, melodie sempre sottotono e poco presenti, voci (le gemelline Gyda e Kristin Anna Valtysdottir) leggiadre e 'a disperdersi' (scuola shoegazing, tanto per capirci) ed una vocazione alla psichedelia atmosferica che spesso coniuga tedio e malinconia, come fossero due facce di una stessa medaglia. Nulla di imprescindibile per chi già è avezzo alla proposta del gruppo.

Per tutti gli altri, un buon mini-vademecum all'opera di questi discreti artigiani del minimalismo poppy (fisarmonica, tromba, campane, violini e piani sempre ben presenti nel loro mondo in suoni evanescente e vaporoso).

(6.0/10)

Scheda: Múm

Pubblicazione: 01 Gennaio 2007

File under: Elettronica

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2007)

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