Una presenza su tutte per il four-track-rmx Ep Hmke dei Larsen: Deathprod. Helge Sten all’anagrafe, effettivo dei Supersilent, quarto (nascosto) Motorpsycho e re Mida della scena norvegese tutta, in H suona come meglio non potrebbe, cioè drone mistico e terrificante, dando alla musica dei torinesi una sfumatura “isolazionista” che fremeva – cosi sembra - d’essere carpita.
L’andazzo dell’Ep è chiaro sin dall’inizio, visto che le successive tracce – la versione embrionale di M che in Seies diverrà Marzia ed i remix ad opera dei misteriosissimi Oragami Collective di E (dal precedente Play) e K – afferrano il lato nascosto ed elettronico dei Larsen. Non è quello che si ci aspettava da chi dichiarò un disco “influenzato dagli Autechre”, ma l’esperimento ha un suo valore.
(6.5/10)
Scheda: Larsen
Abbonati al feed di Gianni Avella