Recensione
Sifantin Och Mörkret Hans Appelqvist
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Avant Voti redazione e staff

Hans Appelqvist

Sifantin Och Mörkret

Häpna

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Il rischio che Hans Appelqvist corre dopo un disco della statura di Naima, per sua natura multistratico,è quello di lasciarsi trasportare dolcemente dai mille rivoli che hanno alimentato sinora il suo discorso musicale. E’ un rischio che attualmente si fa sentire più che altrove in ambito avant-folk, dove accade spesso che la mancanza di idee viene spacciata per naivete, il girare a vuoto di innumerevoli dischi fatto passare per attitudine sperimentale.

Sifantin Och Mörkret, nuova uscita su Häpna a soli sei mesi dall’importante predecessore, è un disco che si fa carico fino in fondo di un simile cimento, pagandone in parte lo scotto ma riuscendo al tempo stesso a confermare la grandezza dell’artista Appelqvist. Espunte anche le ultime scorie digitali che ancora comparivano in Naima, le tracce di Sifantin Och Mörkret suonano per la gran parte come delle campfire songs nel senso dell’Animal Collective: abbozzi di melodia che sbocciano da una chitarra strimpellata attorno a un fuoco ed in seguito sporcati da suoni trovati e field recordings di varia provenienza (soprattutto versi di animali, strumenti giocattolo, stralci di conversazioni di bambini). L’atmosfera generale è quella bucolica di un arcadico stato di natura perennemente agognato: i suoni nostalgici richiami a non abbandonarne la ricerca. In Wanxian e Freckenåges Spa si torna invece a respirare profumo d’Oriente, grazie a miniature di suono che emulano strumenti tradizionali.

Non mi meraviglierei se all’ascolto di un simile disco si recriminasse circa una dispersione di forza creativa che lo pervade tutto intero e che finisce inevitabilmente per disorientare - se non rischia addirittura di alimentare sospetti di pochezza compositiva. Ma quando si torna a fare cose normali - in Talkijangnas Akt lo svedese abbraccia addirittura una chitarra elettrica per buttar giù un refrain rock - ci si accorge di rimpiangere semplicemente quei fulgori di genio che abbiamo visto così spesso affiorare da quella lunga, ininterrotta dichiarazione d’amore.

(7.0/10)

Scheda: Hans Appelqvist

Pubblicazione: 01 Maggio 2007

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2007)

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