Recensione
Dealin With Signal And Noise Guitar
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Pop Voti redazione e staff

Guitar

Dealin With Signal And Noise

Onitor

Onestamente è lecito non aspettarsi granché da un gruppo che si chiama Guitar, nel 2007. In realtà non è un gruppo, ma un moniker di Michael Lueckner, giunto con questo nome al quinto album, per il quale si è fatto aiutare dalla voce di Ayako Akashiba e dai Voyager One di Seattle.

Va ammesso che Michael è di quelli che dissimulano il suono della propria chitarra ( Here, Guitardelays), almeno dalla sua versione sacrale. Il dato di fatto è che Dealin With Signal And Noise è un disco di shoegaze, come la premessa appena fatta può far sospettare; quello shoegaze che lavora sulla soglia liminale con il dream-pop (Sine Waves), nel cui campo non si cade grazie proprio alla fascia sotterranea di feedback di cui il genere si nutre da più di vent’anni.

Lettore avvisato, mezzo salvato; se è ascoltatore del genere da allora, forse non reggerà la cover di Just Like Honey dei (padri) Jesus And Mary Chain, suonata (al pari della noiosa What Is Love?) come da una ipotetica versione da aperitivo dei My Bloody Valentine (si perdoni l’arditezza). Sono loro i veri protagonisti, e potrebbero rivendicare la paternità, tra le altre, anche di Watch The White Bird (questa volta nello stato di grazia – e che grazia – di Loveless).

Ma se lo shogazer che legge ne ha ancora voglia, questo disco gli piacerà. In qualsiasi caso, sia lui che la sua nemesi scocciata si ascoltino Ballad Of The Tremoloser, che, scampato ogni derivativismo recente, incrocia un esercizio vivaldiano per cembalo con la melodia struggente (e comunque molto italiana) dell’ultimo cinema coreano, per tremolìo chitarristico solo, come Live At Hotel Palesatine. Sembrano versioni robotiche dello shoegaze, per cinema muto. Segni (pieni) e rumore insieme. (6.5/10)

(6.5/10)

Scheda: Guitar

Pubblicazione: 01 Aprile 2007

File under: Pop

Gaspare Caliri
Gaspare Caliri (Album 2007)

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