Già con Color Wheel dello scorso anno, il duo Growing aveva dimostrato, sia musicalmente, che logisticamente (l'approdo alla Troubleman Unlimited, dopo le prime due uscite per la Kranky), di volersi discostare dalla drone music che aveva caratterizzato i primi lavori, per avviarsi verso territori meno “statici”, con un attenzione maggiore nei confronti del ritmo e di certa liricità (parola grossa, comunque, quando si parla di macchie sonore più che di linee melodiche). In questo senso, Vision Swim rappresenta la logica continuazione di questa piccola svolta, che in questa occasione vira verso sonorità industrial, sostituendo l'atemporalità dei drones con pattern ritmici ripetitivi e martellanti, anche se mai invasivi.
Il sound che ne deriva, un misto di synth e sequencer, sembra una via di mezzo tra i cosmic courier e il minimalismo di Reich rivisitato in chiave drone. La lunghezza dei brani continua ad essere una caratteristica del duo Doria-De Nardo, che dimostra di trovarsi a proprio agio con tempi dilatati fino all'estremo, ricercando una forma in divenire che è da sempre la caratteristica principale dei Growing, una forma che cresce (tanto per dare sostanza al nome che i due si sono scelti) e si trasforma lentamente. Non a caso i momenti migliori dell'album sono quelli più estesi, a partire dai quindici minuti di Onanon, in cui macchie sonore e ritmi industriali creano uno strano e interessante contrasto. In Morning Drive la situazione si fa più calma, pacata, tanto per ricordare il passato non molto remoto dei due musicisti e compare anche una chitarra, che si intrufola nelle trame elettroniche senza chiedere il permesso.
Le soluzioni non variano molto, così come il sound, neanche nei restanti tre brani e a prescindere dalla durata: c'è sempre qualcosa che conferisce movimento, ripetizione e rimane sullo sfondo. Il resto sono giochi elettronici, drones, bubbles, forme sonore che guardano alla spazialità del suono più che alla sua linearità. La conclusiva Lightfoot è l'esempio più chiaro di questa “poetica”, che alla lunga dà l'impressione, se non proprio di mancanza di idee, comunque di un'esagerata prolissità, in qualche occasione evitabilissima.
(6.9/10)
Scheda: Growing
Pubblicazione: 01 Aprile 2007
File under: Indie
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









