Gli australiani Sodastream arrivano con Reservations al quarto disco dopo l’ottimo A Minor Revival (2003). Rappresentanti di un pop acustico ombroso, che molto deve a band quali Go-Betweens e in generale al folk-pop da camera inglese via Nick Drake, si confermano melanconici cantori di gioie e dolori; la fine di una relazione nell’incipit Warm July (per archi, contrabbasso e chitarra), la soffusa Anti (tra umori Belle & Sebastian e nostalgie Tanworth in Arden), Tickets To The Fight (archi in crescendo), tra bozzetti di storie personali, amori finiti, relazioni e silenziose solitudini.
Tra arrangiamenti minimali, intrecci di armonie vocali alla Simon & Garkunkel (Anniversary), duetti chitarra-contrabbasso puntellati da archi ed echi alal Bob Dylan, il pop da camera dei Sodastream conferma la sua ragion d’essere in un disco volutamente dimesso che non mancherŕ di affascinare gli amanti del genere e li conferma autori di un suono personale e riconoscibile, ormai ampiamente consolidato.
(7.1/10)
Scheda: Sodastream
Pubblicazione: 16 Ottobre 2006
File under: folk pop da camera
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