Recensione
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Genere

Prog

Data di uscita

Ottobre 2007

Pubblicazione

01 Ottobre 2007

Ghost

Overture: Live In Nippon Yusen Soko 2006

Drag City

Da gruppo dedito all’improvvisazione quali sono i Ghost, mai, su disco, la compagine giapponese si era spinta cosi oltre. Overture è un documento prezioso, registrato il 9 ottobre 2006 nella Nippon Yusen Soko dinanzi un pubblico stranito e privilegiato. Si guardano intorno i presenti, rapiti dalla location – un magazzino sito in Yokahama Bay – che per l’occasione veste light-show psichedelici come un vaso in Satsuma Style disegnato da un  Marc Boyle nipponico. Scelto per il naturale riverbero e la somiglianza col palazzo del Potala (la vecchia residenza del Dalai Lama), l’edificio disloca i sei Ghost in modo tale che nessun sguardo, né il loro né tra gli stessi ed il pubblico, si incontri mai.  
Un esperienza da vivere che nemmeno il DVD, per quanto bello ed essenziale compendio al tutto, soddisfa e chiarisce. Siamo qui, comodi nella poltrona di casa ad osservare tutto nell’interezza ed un po’ di colpa ci assale; un misto di privilegio e rabbia nel vedere Masaki Batoh seduto manco fosse Robert Fripp nei Taj Mahal Travellers, Kazuo Ogino con mise a là Ku Klux Klan e posseduto da chissà quale presenza noi sconosciuta, Takuyuki Moriya col suo contrabbasso, Taishi Takizawa che se non fosse per il colore della pelle lo si scambierebbe per un reduce della new thing, Junzo Tateiwa alle percussioni e Michio Kurihara alla chitarra elettrica e non sentirseli nell’epidermide come quei fortunati spettatori, consapevoli di presenziare l’evento da raccontare, fieri, un domani.
La musica, beh, è una lunga improvvisazione dettata dalla pura empatia cerebrale: i Nostri sciorinano una via di mezzo tra l’ Eternal Music di La Monte Young e le trascendenze dell’ultimo John Coltrane, andando per reazione gli uni con gli altri e incontrandosi, come guidati dal Buddha che riveste la cover di Overture, allorché la voce di Batoh intona la melodia Grisaille (dall’ultimo In Stormy Night).

Quando Junzo Tateiwa indossa una maschera antigas è malmena le sue persussioni è la catarsi, la fine che forse non vorremmo mai arrivasse. Si rincontrano dopo un ora e mezza di concerto i Ghost, prendendosi gli applausi e guardandosi, finalmente, negli occhi…

(8.0/10)

Scheda: Ghost

Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2007)