Recensione
Sing The Greys Frightened Rabbit
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Indie Rock Voti redazione e staff

Frightened Rabbit

Sing The Greys

Fat Cat

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I Frightened Rabbit sono un trio e vengono da Glasgow come i Mogwai e i Belle And Sebastian, ma non c’entrano assolutamente nulla con loro, anzi. I Nostri fanno indie rock, di quello puro e diretto senza troppe declinazioni o fronzoli.

The Greys inizia in pompa magna crescendo sempre di più in mood con un salire di chitarra che ricorda molto alcuni passati Sebadoh e anche nella voce Scott rimanda notevolmente a quella di un Lou Barlow. Music Now è un mid tempo umorale molto alla The Wrens, mentre Go-Go Girls è in qualche modo assonante ad una maniera di elargire rock simile a quella di certi ultimi Oneida con una venatura di pop scherzoso in mezzo (forse il pezzo migliore). Il singolo Be Less Rude ha un fraseggiare leggiadramente Sonic Youth senza ombrature noise o chitarrismi manieristici e con inserti di tastierine trasparenti e leggere che ben rendono l’atmosfera in che di trasognante. Yawns è quasi sussurrata, mentre Behave tenta strade diverse per un pezzo comandato da un’acustica e da un’atmosfera malinconica e sofficemente folk rock, disturbata da un basso distorto e sta a Square 9 tracciare un altro tragitto per un crescendo fragoroso e mai invadente di tastiere e di chitarra.

Questo debutto mostra un gruppo fresco che sa applicare alla forma classica dell’indie rock idee interessanti e sa trasfigurare al meglio canovacci ultranoti in scenari stimolanti; mancano le zampate che lasciano veramente il segno, ma forse, se son fiori, fioriranno.

(6.4/10)

Pubblicazione: 01 Ottobre 2007

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Alessandro Grassi
Alessandro Grassi (Album 2007)

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