Per questo terzo album il vancouveriano Montag chiama a raccolta una nutrita compagnia in un progetto corale, più virato verso il pop rispetto ai precedenti. Rimane in Going Places la matrice indietronica, che qui si colora di spezie assortite, dalle armonie vocali e orchestrazioni sinfoniche alla Sufjan Stevens (nell’incipit I Have Sound, a cui presta voce Anthony Gonzales di M83) all’indie e synth-pop di ascendenza kraftwerkiana (Best Boy Electric, che richiama anche il Tamborello del progetto Dntel).
Non mancano i cantati-dialogati alla Stars (non a caso Amy Millan è ospite in due pezzi alla voce, Mechanical Kids e la Broadcast-iana Safe In Sound), le armonie beachboysiane in Softness con Owen Pallett di Final Fantasy ai backing vocals, gli estratti in 8 bit, e le altre guests vocali, dalle Au Revoir Simone a Victoria Legrange di Beach House (nell’electro di Plus Grande Que, uno dei pezzi alla AIR cantati in francese). L’atmosferica title track nasce invece dall’idea di assemblare clip musicali provenienti da 15 nazioni con più di 70 partecipanti (We Have Sound Project).
Ad Antoine Bédard non manca di certo il buon gusto nel confezionare le sue ricette musicali e nel saper dosare gli ingredienti con equilibrio, mai strafacendo. Una conferma molto gradita per un album arioso e con uno spiccato senso melodico che non mancherà di allietare le nostre estati assolate.
(7.1/10)
Scheda: Montag
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