Arriva al secondo album solista Maria Taylor, già nelle Azure Ray e Now It’s Overhead e con collaborazioni per il compagno di vita Conor Oberst aka Bright Eyes. Dal dream pop marchio di fabbrica del gruppo madre la Nostra si è spostata anche verso derivazioni folk e indie-pop/rock già dal primo disco, 11:11 (Saddle Creek, 2005) e Lynn Teeter Flower prosegue su questa scia.
La sua cifra stilistica mixa in egual misura songwriting, anche di estrazione femminile (Suzanne Vega – si veda la ballad in acustico Clean Gateway - ma anche Carole King) ed evidenti debiti beatlesiani (nell’onirica Smile And Wave, lennoniana di memoria Strawberry Fields, o nell’incedere di Replay), indie-pop (A Good Start, No Stars), battiti elettronici sparsi (Irish Goodbye, My Own Fault con la drum machine a tenere il ritmo mentre chitarra elettrica ed organo si inseguono), ed echi country-rock nella svelta The Ballad Of Sean Foley, song dall’incedere nervoso che fa la differenza, scritta e cantata con Oberst.
In sostanza un album discontinuo, con alcuni cali e qualche picco che non riesce però a sollevare più di tanto la media.
(6.2/10)
Scheda: Maria Taylor
Pubblicazione: 10 Marzo 2007
File under: songwriting, country rock
Abbonati al feed di Teresa Greco
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









