Recensione
Because Of Terrible Tiger Elton Junk
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Indie Voti redazione e staff

Elton Junk

Because Of Terrible Tiger

Forears

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Siccome ho avuto la fortuna di conoscerli e apprezzarli fin dai primi cimenti su palco, è con una certa soddisfazione che accolgo questo secondo lavoro lungo degli Elton Junk per i tipi della neonata etichetta fiorentina Forears. Dunque, quella band che in qualche demo e nel travagliato debutto Moods metteva sul piatto l’impeto visionario e l'intensa determinazione di chi possiede preziosi segreti sotto chiave e un po' di grimaldelli per tentare lo scasso, si presenta oggi come un trio dal piglio decisamente più asciutto ma l'estro intatto.

C'è insomma ancora tutta intera la fregola teatrale così come quella smania d'invenzioni sonore (elettriche ed elettroniche ma anche acustiche e finanche "artigianali"), però come compresse in una silhouette più algebrica, come uno scarno guscio math-wave che racchiude un formicolante organismo arty - ghiribizzi progressive, sfrangiature psych, bieche circostanze industrial, voltafaccia noise, sperse aciderie quasi folk - in un florilegio di sconcerti sonici, tramestii percussivi, schiaffi vetrosi.

Così, quasi di soppiatto, ci ritroviamo a fare i conti coi palpiti insidiosi di Take It che è qualcosa come i Radiohead strangolati da Iggy Pop, con quella Because Of Saturn che precipita di valzer in valzer tra quadrature hard wave tipo i dEUS arresi ad un assedio Shellac, con l'ebbro caracollare Jim Morrison tra angelici arpeggi Beatles e sospensioni Tortoise di Sister, coi tigliosi orditi June Of '44 tra iridescenze soniche PIL di I Will Run. Inoltre, c’è il ghigno Stooges stilizzato Gang Of Four di 100.000, una Suspicion tutta glauche inquietudini, il Jon Spencer tallonato Johnny Lydon di Gasolina, lo struggimento Barrett di Hurry Come Along, i Wire via Stranglers di La Montagnola (unico pezzo in italiano), la fosca malattia Nick Cave ammorbata psych di Mr. Sane… Un intrico ricco e stordente. Una band già matura che però sembra non poter fare altro che progredire, scoprire, crescere. Glielo auguriamo, ce lo auguriamo.

(7.2/10)

Scheda: Elton Junk

Pubblicazione: 01 Ottobre 2007

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