Recensione
It’s In There Somewhere David Thomas Broughton
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lo fi folk Voti redazione e staff

David Thomas Broughton

It’s In There Somewhere

Birdwar

Originario della zona di Leeds, David Thomas Broughton esordisce nel 2005 con il sorprendente The Complete Guide To Insufficiency, campionario di folk acustico dronato in solitaria, con chitarra acustica, effetti in loop, drum machine, percussioni assortite e cantato mantrico. One man band con una cospicua attività live, musicista e grafico, autore delle copertine dei suoi dischi, Broughton mostra un’attitudine che, partendo dai numi tutelari Drake e John Fahey, lo assimila ai folkster più recenti, da Bill Callahan-Smog a Devendra Banhart, fino alla musicalità di un Antony. Il 2007 lo vede impegnato in alcuni progetti, tra cui una prossima collaborazione con il songwriter di Leeds Benjamin Wetherill e quest’ultimo It’s In There Somewhere, raccolta di materiale mai pubblicato e composto negli ultimi sei anni.

Tra tracce acustiche minimali (Circle Is Never Complete), frammenti in loop (Gracefully Silent), bozzetti appena accennati (The Heart You Don’t Look Out For) e dark songs più composite (Why Are You Not Here), l’album non ci racconta in realtà niente che non si sapesse già sul Nostro, confermandone la cifra stilistica. In attesa di altri progetti a venire.

(6.4/10)

Pubblicazione: 01 Marzo 2007

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Teresa Greco
Teresa Greco (Album 2007)

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