Recensione
Cover image
Genere

Indie

Data di uscita

Gennaio 2007

Pubblicazione

01 Gennaio 2007

David Kitt

Not Fade Away

Rough Trade

Con la consueta discrezione, il folksinger dublinese David Kitt ritorna con il quinto album Not Fade Away, registrato per la maggior parte nel suo studio e prodotto dallo svedese Tore Johansson (The Cardigans, Franz Ferdinand), in cui suona quasi tutti gli strumenti e vede la collaborazione di metà del quartetto folk-pop The Magic Numbers.

Kittser miscela pop d’autore, folk e indietronica, suoi marchi di fabbrica, in un disco eterogeneo e meno in sordina dei precedenti, che assume un retrogusto malinconico, soprattutto nelle lyrics, e che contrasta parecchio con la visione amorosa bucolica che aveva tratteggiato solo pochi anni prima in Square One (Warner Music, 2003). Qui ci sono canzoni più aggressive e oscure. C’è la disillusione e la fine dell’incanto, l’oscurità del tradimento e della perdita di fiducia.

Musicalmente si apre al pop, con influenze ’80, si vedano i beats elettro di Grey Day e il techno-funk dell’ironica Don’t Fuck With Me, mentre scherza con un incipit tardo Roxy Music alla More Than This (nella barocca Up To You sugli infiniti tentativi amorosi, che diventa malinconica nel suo spleen). Seguono rimandi jazz/easy listening d’oltreoceano, nell’incipit di One Clear Way (di sapore Steely Dan), miscele di acustico ed elettronico (Sleep, Wish and I Wont Stop), mentre la title track aggredisce nel finale con una chitarra elettrica art-rock. E la intensa Guilty Prayers, Pointless Ends, uno dei picchi dell’album, riecheggia Nick Drake e il folk inglese, per una ballad a due voci che osserva da vicino la gente vivere la vita di tutti i giorni, errori compresi. Per concludere, una delicata country-ballad (With You) in cui si piange su amori perduti, mentre echi di piano e un banjo nel finale la puntellano.

Kitt concepisce così il suo disco della maturità. Un autore che meriterebbe almeno la stessa fortuna toccata in sorte a connazionali come Damien Rice, Tom McRae e David Gray, se non di più

(7.3/10)

Scheda: David Kitt

| Archivio
Teresa Greco
Teresa Greco (Album 2007)