A tre anni da quel Free The Bees che settava la macchina del tempo al 1965 per uno dei migliori dischi di vintage pop di inizio millennio, rinfranca constatare che i Bees non hanno perso un briciolo della loro freschezza, e anzi rimpastano il loro amalgama con l’aggiunta di nuovi ingredienti, rendendolo ancor più saporito.
Le api dell’Isola di Wight sono sempre intrappolate nel passato, non è un mistero, anzi ci sguazzano che è un piacere; solo che stavolta le coordinate si allargano ulteriormente, da Abbey Road (il country&western alla Ringo Starr dell’iniziale Who Cares What The Question Is) al Big Pink della Band (il funk bianco di This is For The Better Days), fino a Kingston (il reggae e il dub di Listening Man, Stand, Left Foot Stepdown, arrivate dritte dal catalogo Trojan).
Aldilà dell’eclettico citazionismo a 360°, la marcia in più del sestetto di Aaron Fletcher e Paul Butler è probabilmente il saper creare un’atmosfera goliardica - lo humour irresistibile di End Of The Street, parente stretta di Monkey Payback dal disco precedente, o il pastiche indo-folk-tropicalista di Ocularist - , in un patchwork divertente, ispirato e intelligente di generi e attitudini, tanto compatto da superare gli analoghi tentativi di Beta Band e Gomez, le due band britanniche più facili da accostare. That’s entertainment!
(7.0/10)
Scheda: Bees (The)
Pubblicazione: 02 Marzo 2007
File under: Indie
Abbonati al feed di Antonio Puglia
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









