Recensione
Cormoran Sophistry Monks Of The Balhill
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Electronic Voti redazione e staff

Monks Of The Balhill

Cormoran Sophistry

Akoustic Desease

Quinta uscita della Akoustic Desease. Anche stavolta in trasferta transalpina. Qui, con il primo album dei Monks Of The Balhill - Vincent  Fribault da Rennes, già in Prester e The Cosmic Mandoliners, e Vincent Caylet da Langogne, gia al lavoro come V -, la dimensione si fa pubblica, l’ambientazione selvaggia ed ancestrale, perché Cormoran Sophistryè musica di riti sciamanici offerti a divinità pagane ormai assenti (Le Deuxieme Cornoel, Le Chant Du Dernier Cormoran, Grand Cornoel): incomunicabile anch’essa, dunque, ma per ragioni diametralmente opposte a quelle sinora incontrate. Il destinatario esiste stavolta, almeno nell’immaginazione debordante del mittente, ma è l’Altro-da-sé (la divinità, ma anche lo straniero: il sapore d’Oriente di Sic Corp Marenc) che non risponde perché non in grado di capire. Quando la richiesta si fa insistente diviene urlo, o rumore - la coda di Le Deuxieme Cercle -, sfrigolare di corpi ed oggetti-feticcio percossi (Sic Corp Marenc), rantolo doloroso di macchine ed animali (Le Premiere Des Cormorans). Disco difficile, ma dal fascino davvero inesauribile - mysterium tremendum et fascinans

(7.5/10)

Pubblicazione: 01 Agosto 2007

File under: Electronic

Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2007)

Rss
copertina pdf #91