Recensione
Winter’s Pieces A Man & A Guitar
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Electronic Voti redazione e staff

A Man & A Guitar

Winter’s Pieces

Akoustic Desease

La risposta della Akoustic Deseasealla slide guitar folk. E dunque: una chitarra acustica strimpellata tra quattro mura di un’abitazione privata, o nel giardino dirimpetto, un concept-album sine flexione sul tema del sentirsi a casa propria, una piccola opera velata di tenue ispirazione. Un sussurrato intimismo che rischia talvolta di apparire - e non si può che pensare ad un Daniel Johnston - incomunicabilità ricercata ed autismo ostinato. L’uomo con la chitarra è Bruno Duplant, da Waziers, mediocre musician, big heart, come ama definirsi all’esordio su AkDe e al lavoro su un album pop per Dust Wind Tales. Le sue sono stralunate nenie di natura improvvisata abbozzate al calar della sera, in una stanza bagnata da raggi di pallido sole, all’imbrunire di un freddo pomeriggio; timidi abbagli di melodia dal sapore folk (Elsewhere) che si premurano di far addormentare bambini (Piece For Albert, Piece For Ali), accarezzare l’attenzione dell’ascoltatore distratto (Sun, But Cold In The Afternoon), commuovere l’animo di quello assorto (Mother). Assorto in un disco che non ha un inizio, non una fine, che è una raccolta di canzoni, pur non contenendone alcuna: quello che si ascolta è  solo il flusso di ricordi, di promesse e confidenze autunnali sussurrate a mezza voce da un uomo – e dalla sua chitarra.

(6.5/10)

Pubblicazione: 01 Agosto 2007

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2007)

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