Recensione
Trees In The Attics. An Homage To Hundertwasser AA. VV.
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Electronic Voti redazione e staff

AA. VV.

Trees In The Attics. An Homage To Hundertwasser

Akoustic Desease

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Che abbiano le sembianze di collage dada (quelli di (etre) e Donato Epiro) o di semplici folk ballad (il napoletano K-Conjog); che profumino di Oriente (lo scontro tra il sax di Valerio Cosi e la chitarra di Wilson Lee a nome Cold Solemn Rytes In The Sun, il progetto Brad Rose/Micheal Donnelly Alligator Crystal Moth) o si sporchino di rumore (Die Stadt Der Romantische Punk, Jukka Reverberi in libera uscita dai Giardini di Mirò); che siano bozzetti di psichedelia sognante (il collettivo Stonebaby) o divagazioni improvvisate (il giovanissimo terzetto bergamasco dei Clan), i brani della compilation inaugurale Akoustic Desease condividono tutti con il pensiero – o meglio sarebbe dire la poetica – di Friedensreich Hundertwasser afflato mistico e suggestioni teoriche, trovando dunque nella dedica al grande architetto, pittore e pensatore viennese il comune denominatore - di certo molto più che un semplice pretesto.

Trees In The Attics è uno sguardo rivolto dall’Italia alle sorti di un movimento artistico difficile da immortalare perché in un momento di massima crescita. Lo scotto da pagare è dunque per certi versi quello di dover fare i conti una scaletta (composta da ben 18 brani di artisti diversi) che può disorientare, soprattutto ad un primo ascolto. Ma non sarà difficile prendere confidenza, incoraggiati dall’appeal melodico di Fabio Orsi (Sometimes The End Of Something), dagli ammiccamenti al glitch-pop di Mark Hamn (The Passenger Of A Little Summer), dalla neniea stralunata di A Man & A Guitar (Monkey On The Moon), dagli ultimi contatti con il rock di (VxPxC), anche con proposte più ostiche ma dotate di grande fascino (Valerio Cosi, Seth, throuRoof). Trees In The Attics va dunque visto più come manifesto firmato, alla vecchia maniera, da artisti uniti da una sensibilità comune, che come prima vera e propria uscita; più come comune dichiarazione d’intenti che come documento d’archivio. Ciò precisato, non resta che rallegrarsi per la nascita di un’etichetta audace come la Akoustic Desease.

(7.3/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Aprile 2007

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2007)

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