Tre movimenti di eguale durata (16 minuti e 16 secondi) per la trimurti sperimentale italiana, accasatasi per l’occasione presso un marchio di sicura affidabilità come la Porter.
So Far è un disco che trae il suo spunto creativo dalla concezione del field recording come persistente eco della memoria, o meglio come mezzo che riapra spazi chiusi della memoria. Every recording says to us what we were in another history, afferma Salvatore Borrelli aka (etre) nelle poetiche note contenute nel disco. E mai affermazione fu più vera visto che riecheggiano in questi tre lunghi movimenti – fatti di frattali sonori evocativi e ambient estatica, ricami elettroacustici e piccoli intarsi elettronici – voci, memorie, immagini, ricordi che si rincorrono e accavallano le une sulle altre come fermacarte sull’eterno.
È sempre un piacere avere a che fare con artisti di tale sensibilità, e se non ci si dilunga nelle descrizioni è soltanto per non rovinare la sorpresa a chi voglia cimentarsi con So Far.
(7.0/10)
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Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...
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