Qualcuno doveva pur custodire l’eredità dei primi Isis, ormai ridotti ad ombra sbiadita di se stessi. Qualcuno doveva pur proseguire sulla strada del progressive metal più ardito e aperto alla contaminazione, nato da band come i Cynic. Tecnica, attenzione agli arrangiamenti, varietà del colore timbrico e predilezione per ritmiche irregolari e complesse. Sembrano essere queste le prerogative stilistiche che inseriscono di diritto Indukti nel mondo più “progressivo” della nuova scena metal.
Idmen, secondo album della band e primo ad uscire per l’etichetta tedesca Inside Out, è un lavoro che dà l’idea di una certa completezza, relativa all’ottimo amalgama di influenze e di soluzioni musicali. L’eclettismo compositivo dei cinque strumentisti crea una materia multiforme e sempre imprevedibile, muovendosi liberamente dai territori del metal estremo a quelli della musica etnica. I riff dei Metallica di …And Justice For All incontrano il suono spiazzante di uno strumento come il dulcimer; violini e saz (un liuto turco) si insinuano tra le massicce distorsioni, ritagliandosi un ruolo di comprimari in un contesto che gli è estraneo, proprio mentre una tromba davisiana si misura con sonorità tipicamente metal .
Nei lunghi brani, per lo più strumentali, brutali esplosioni si alternano a momenti più introspettivi , dando il giusto spazio alle esplorazioni timbriche, elemento che contraddistingue più di altri lo stile dei polacchi. Cinque menti pensanti, cinque strumentisti che hanno scelto di tentare la carta del quintetto senza voce, contattando, laddove opportuno, dei guest disponibili ad adattarsi ad un materiale già precomposto. In questo caso è toccato a Nils Frykdahl (Sleepytime Gorilla Museum), Maciej Taff (Rootwater) e Michael Luginbuehl (Prisma) associarsi alle idee della band.
Un peccato che, con tanto materiale messo in campo, a prevalere sia una componente metal un po’ troppo evidenziata . La volontà di tenere stretta l’appartenenza al genere rischia di offuscare le interessantissime “deviazioni” di musicisti che riescono a passare dagli Helmet alla fusion con la semplicità di un bambino. Ascoltare la conclusiva Ninth Wave per credere.
(7.1/10)
Scheda: Indukti
Pubblicazione: 10 Settembre 2009
File under: Avant Prog Metal
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