Recensione
Split Fennesz, Main
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Noise ambient Voti redazione e staff

Fennesz, Main

Split

Fat Cat

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La collezione di split edita solo in vinile dalla Fat Cat si fregia di questo 12” in cui due figure fondamentali della sperimentazione elettroacustica si fronteggiano con delle composizioni appositamente preparate per l’occasione. Fennesz apre il primo lato con Badminton Girl, traccia a stretto contatto con le reminiscenze pop di Endless Summer (pubblicato solo un anno prima) ma ancor più malinconica nelle atmosfere. Le chitarre claudicanti si lasciano trasportare dall’instabilità dei tappeti digitali, mentre Eisrennen si rivela meno efficace coi suoi piccoli rintocchi che scandiscono irregolarmente un’entropia di suoni traballanti e oscuri. Le placide armonie presentate nei lavori per la Mego tornano in 47 Blues, quando semplici accenni di chitarra vengono rischiarati da lucenti suoni generati elettronicamente. Tre brani che mostrano alla perfezione il lavoro di passaggio verso gli aspetti più inquieti di Venice, ma che riescono anche a soddisfare gli ammiratori di Endless Summer.

Già comparso nella Split Series della Fat Cat sotto lo pseudonimo di Chasm, Main occupa il secondo lato di questo vinile con i tre movimenti di Rive. L’introduzione assai dilatata ci adagia in territori spettrali, dove veniamo avvolti da echi lontani, improvvisi lampi di luce e rasoiate di rumore. Il brano si inoltra in nebbiose elucubrazioni sonore, continuamente accompagnate da disturbi ed interferenze che finiscono per spegnersi in risonanze instabili. Una prova discreta ma non troppo avvincente.

(6.5/10)

Scheda: Fennesz, Main

Pubblicazione: 01 Aprile 2004

File under: Noise ambient

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Michele Casella

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