Recensione
Master P on Atari Mochipet
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darkgamehoptronica Voti redazione e staff

Mochipet

Master P on Atari

Daly City

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Mochipet sviluppa qui una tendenza ben presente nelle sue produzioni breaktroniche, in un album che pure, come già Bunnies and Muffins, per quanto in maniera opposta, ha la doppia faccia dell'esercizio di stile e della fuga dal breakcore a tutti i costi. Ruffianerie lazer B sci-fi e da videogame oldie (Atari!), temini (e immaginario) molto Giapponesi (non sempre riuscitissimi, e non sempre riusciti neppure gli interventi della voce), bassi scuri, saturi, fuzzatissimi, pernacchiantissimi, residui industrial-techno, sporcature noise, sopra breakbeat melmosi, come l'Harmonic 313 di Cyclotron incatramato. Tranne qualche numero, le battute sono tenute piuttosto basse, con l'impressione di rendere ancora più massiccia una produzione di per sé già megalitica. Disco stracompatto, sicuramente un po' lunghetto, nel doppio senso della durata complessiva del cd e dell'eccessivo stiracchiamento delle idee in brani della durata minima di quattro minuti e con il picco di tredici (l'ottima Turbo Thizz Petnation). Qualche pezzo abbassa la media, ma l'impatto e l'impasto sonoro di quelli più rocciosi, austeri, ottusi (riusciti), è comunque eccezionale. Mochi, devi essere più oculato.

(6.6/10)

Scheda: Mochipet

Pubblicazione: 31 Agosto 2009

File under: darkgamehoptronica

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

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