Recensione
All The Dread Magnificence Of Perversity Gnaw Their Tongues
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drone black metal Voti redazione e staff

Gnaw Their Tongues

All The Dread Magnificence Of Perversity

Crucial Blast

Incedere come per gravità. In questo Gnaw Their Tongues, e l'olandese one-man-band che c'e dietro,  ha molto in comune con la musica di Khanate: quei gravi scenari di tensioni e rotture, percussioni che non sostengono la musica, ma che piuttosto sono suoi crolli. Ma ai paesaggi desolanti della band di Plotkin e O'Malley, GTT aggiunge livelli e dimensioni: oltre agli ultrabassi d'ordinanza, samples orchestrali, elettronica, macchinari e armamentari da film horror. Tutto a costituire una melmaglia densissima, satura, raggiunta dopo notti intere spese a cacciare nel mix ancora un ultimo pezzetto, che intorno ai 3000Hz c'è ancora spazio. Col risultato che i crolli di cui prima sembrano divergere in ogni direzione, piuttosto che nella sola verticale.

Secondo riferimento: il caos nero di Abruptum. E in questo si rivela uno dei meccanismi in cui la musica si evolve. L'essenza di Abruptum era la sua immediatezza, una questione di corpi, eventualmente sodomizzati, torturati (racconta le leggenda) e diretti a esprimersi in maniera del tutto fisica, tra tamburi e chitarre. È il processo quindi, al centro della composizione, ma di cui è il solo effetto che viene riprodotto in GTT. In quanto niente è più lontano da quell'immediatezza quanto fare musica di fronte ad editor e sequencer al computer, con freccine e numeri per niente sensibili a qualunque espressività. Le linee guida sono quindi stabilite, e data la lunghezza del disco (e il tonnellaggio) bisogna masticarle bene per poterlo apprezzare. Infine una nota letteraria: The Gnostic Ritual Consumption Of Semen As Embodiment Of Wounds Teared In The Soul, è un titolo che a me, puzza di Jodorowsky.

(7.2/10)

Pubblicazione: 02 Settembre 2009

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Leonardo Amico
Leonardo Amico (Album 2009)

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