Recensione
Heavengazers Schwarz
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indie-rock, psichedelia Voti redazione e staff

Schwarz

Heavengazers

Acuarela Discos

È come bere un cocktail. Di quelli freschi. Estivi. Semplici. In questo caso gli ingredienti sono quasi basilari. Rock’n’roll – con un dosaggio abbondante di bassi distorti. Indie – con una certa predilezione per il versante shoegaze. Psichedelia – come se ai fornelli ci fosse una versione più raffinata e melodica dei Liars di Drum’s Not Dead. Gli spagnoli Schwarz, allora, portano in dote una raccolta di pezzi che sembrano pensati per soddisfare tutti i palati. Ci sono i rumorismi cerebrali che si tramutano in una ninna nanna sintetica (She Took My Hand). Le svisate lisergiche che riscrivono con sfrontatezza le regole dello stoner come se a suonare fossero i Vangelis (Angels, un titolo che manco a farlo apposta). Le cavalcate indie che neanche i Sonic Youth le farebbero con gli strumenti così scordati (Our Plan To Conquer The World).

Heavengazers, insomma, è un disco valido. Piace quella urgenza nel piazzare melodie oblique e trascinanti – benché scontate in certi frangenti. Piace quella furia nel piegare la formula pop e farla entrare in contesti diversi fra loro. Piacciono soprattutto i brani. Che alla fine è la sola cosa che conta, no?

(7.0/10)

Scheda: Schwarz

Pubblicazione: 07 Settembre 2007

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Manfredi Lamartina
Manfredi Lamartina (Album 2007)

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