Recensione
Nothing, Sir! Kissogram
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eclectic pop Voti redazione e staff

Kissogram

Nothing, Sir!

Louisville

Berlinesi di residenza, attivi dal 1999, protetti di Jim Avignon, responsabili come Kissogram di un album ed una buona dozzina di singoli, Jonas Poppe e Sebastian Dassè sono due menti piuttosto efficaci della moderna geografia musicale. Non dei “rivoluzionari” del rock and roll, come strombazzato recentemente dalle pagine di NME, ma due musicisti che sanno il fatto loro e che, soprattutto, dimostrano di aver assorbito ed essere entrati in contatto con svariati generi musicali, senza, apparentemente, alcun tipo di pregiudizio.

Una scelta che depone a loro favore e che si ripercuote in maniera decisamente evidente sui solchi di questo nuovo Nothing, Sir!, album multicolore e multiculturale che scherza con l’etno pop dei Dissident (Come Spring Come Reason, Snow White In The Train ) così come con quello sixties dei Monkees (She’s An Apple Pie), giogioneggia i Madness (Manager In Love) ed immerge Elvis in un bagno electro (Shuffle Along), guarda con devozione al valium al jazz pop degli Steely Dan (Blue August) e si inebetisce con un perfetto giro di organo in stile Fuzztones (Car Crash Bop). Se cercate qualcosa di carino e disimpegnato da ascoltare durante l’ennesimo pomeriggio trascorso in ufficio, Nothing, Sir! è l’album che può fare al caso vostro.

(6.5/10)

Scheda: Kissogram

Pubblicazione: 20 Giugno 2007

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Stefano Renzi
Stefano Renzi (Album 2007)

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