Recensione
Salt Forget Cassettes
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Indie-rock Voti redazione e staff

Forget Cassettes

Salt

One Little Indian

Forget Cassettes è una band che inizialmente non riesci a decifrare. La loro è una musica facile all’apparenza ma, ad un esame più approfondito, risulta estremamente complessa. Si direbbe infatti il solito gruppo rock con voce femminile potente e predominante. Ma la situazione non è così semplice. Sarà che la sezione ritmica viene dagli And You Will Know Us By The Trail Of Dead. Sarà che la cantante Beth Cameron – autrice di tutti i brani – oltre a piegare la sue corde vocali a piacimento (ora melodiche e rilassate, ora tese e disperate fino allo spasimo) allo stesso tempo maneggia la chitarra elettrica con un misto di delicatezza e furia selvaggia. Sarà che i pezzi sforano spesso il muro dei cinque minuti. Sarà.

Il fatto è che Salt si rivela un saliscendi di stili ed inedite angolazioni (indie?) rock, in cui si alternano sferraglianti riff grunge ad improvvisi – ma non improvvisati – momenti di calma apparente (Venis On), blues singhiozzanti figliastri di Pj Harvey (Quiero, Quieres), strofe hard possenti e muscolari (The Catch) e ritornelli che sanguinano sofferenza (Sleeper). Ed ogni variazione ha sempre una propria ragione d’essere e un proprio perché all’interno di ogni canzone. L’attenzione allora resta alta per tutta la durata del cd. Così come il coinvolgimento. Non è certo cosa da poco.

(7.0/10)

Pubblicazione: 07 Giugno 2007

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Manfredi Lamartina
Manfredi Lamartina (Album 2007)

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