Recensione
Ho visto tempi migliori MGZ
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Techno - demenziale Voti redazione e staff

MGZ

Ho visto tempi migliori

Green Fog Records

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Il così autoproclamatosi profeta non è uno che il mercato lo inonda (né lo ama, peraltro): sette anni tra il precedente, Non riesco più a starmene tranquillo (2002) e questo sono da considerarsi, visti i tempi, un suicidio.

Ora però torna con una nuova cartucciera di caricature della vita contemporanea, a partire dal titolo che insieme ironizza su quest'epoca, sui luoghi comuni da conservatori indignati e anche su se stesso. Caricature sciorinate come sempre in un cantato-recitato grottesco su basi elettroniche a metà tra cattiveria Prodigy e timbriche Subsonica (benché il gruppo - perché di tale in realtà si tratta - facesse queste cose sia prima dei torinesi che di Hewlett e soci).

C'è anche un po' di reggae in scaletta (vedi Problemi - poco a che fare coi Sex Pistols - e le riflessioni in tono più serio di Quante volte), ma il produttore Madaski, che già nel precedente limitava Kingston a pochi inconfondibili tocchi timbrici, anche qui dimentica la Giamaica preferendo mettere in campo la sua esperienza, la quale aiuta il disco a funzionare anche senza il notevole aspetto scenico (che è parte non secondaria di tutto il progetto): dal proclama che annuncia Il ritorno, allo psicopop immalinconito dalla vuotezza del consumismo di Non basta mai o dai desideri di fuga di Via via via; dall'inno Disco paradise che ironizza funkeggiando sul divertimento all'ammasso (nella sezione rom anche il bel video che dà un'idea del live) a Brivido che vira sul grunge apocalittico, la verve e il suono rotondo danno forza a una satira la quale, rispetto ai dischi precedenti, si focalizza sui quadri d'insieme piuttosto che sui distici fulminanti del passato.

Poco importano 2-3 brani minori e se magari le aspettative erano superiori: la voce del techno-profeta sferza forte e chiara, pronta a trasformare palchi e dance-hall illuminati nei suoi templi.

(7.0/10)

Scheda: MGZ

Pubblicazione: 22 Agosto 2009

File under: Techno - demenziale

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Giulio Pasquali (Album 2009)

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