Che la fine dei cLOUDDEAD abbia portato alla scissione di quell’anima una e trina che ha generato due tra i migliori dischi di inizio millennio, lo si era già notato nell’esordio solista di Odd Nosdam e nella miriade di progetti solisti messi in campo con una disarmante prolificità da Dose One. Una scissione che ha messo in risalto gli ingredienti costituenti il sound del trio: da una parte l’ambient, dall’altra l’hip hop più sperimentale e avanguardista. Ascoltando Elephant Eyelash si capisce subito da dove proveniva quel terzo elemento, quella spiccata vena melodica e più sinceramente pop che caratterizzava Ten.
Un tentativo spiazzante quello di Yoni Wolf aka Why?, che si improvvisa cantautore. Un tuffo nel pop che si lascia alle spalle le esperienze precedenti in maniera più radicale rispetto agli altri due ex compagni d’avventura.
Il musicista di Oakland non si allontana mai dalla forma canzone, dando molto spazio alla chitarra e al pianoforte, ma senza tralasciare le tessiture elettroniche in perfetto stile Anticon. Un azzardo per la stessa etichetta newyorchese, che per la prima volta promuove un album molto lontano dai suoi pur molto ampi confini musicali.
La delusione di chi ha amato i cLOUDDEAD potrebbe essere molto forte al primo ascolto. Eppure (almeno è quello che è successo a me), questa delusione lascia il posto molto velocemente al sincero e piacevole sentimento di leggerezza che può suscitare un buon disco pop. E non dico avant perché la parola non gli si addice.
Frasi semplici, ritornelli poco arditi ma che spesso funzionano a meraviglia (Rubber Traits), l’hip hop appena sfiorato di Crushed Bones, canzoni che starebbero benissimo (e magari gli donerebbero un po’ di freschezza in più) in uno degli album degli U2 (Gemini; il riff di chitarra di Sanddollars che sembra quasi campionato da Zooropa), una voce fragile, mai sopra le righe, a tratti ingenua e delicata.
Non mancano le banalità (le romanticherie un po’ sconclusionate di Yo Yo Bye Bye), compensate ampiamente dalle atmosfere un po’ più tese di Waterfall, il pezzo che più ricorda il recente passato di Why?.
Alla luce di questo esordio il signor Wolf sembra avere buone possibilità, viste le premesse, di uscire dalla penombra in cui amano muoversi gli artisti della Anticon e proiettarsi verso un pubblico più indifferenziato e meno radicale. In parte ci auguriamo che questo avvenga, considerato l’apporto che la sua ottima vena di songwriter potrebbe fornire al pop. Ma che non se ne allontani troppo..
(6.5/10)
Scheda: WHY?
Pubblicazione: 01 Ottobre 2005
File under: Hip Indie
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