Da una parte Seaworthy, progetto del trio elettroacustico di Cameron Webb, dall'altra le consolidate maestranze di Fabio Orsi, al centro gli intenti in dronescapes di Near And Faraway a mettere in luce affinità disarmanti.
I due artisti - complici per teorie in ambient e poetica evocativa - decidono qui di separare i ruoli, una traccia per ognuno ed una, solo una, a consacrare le arti collaborative.
Le prime soliste spettano a Fabio Orsi, sedici minuti di stratificati e confortevoli svolgimenti - in chitarre, effetti e field recording - che dimostrano, per risultato d'ordito, abilità di scrittura.
Merito delle vicende, di segno e dinamica timbrica che per Evening by Evening acquistano brillante fierezza, senza mai cadere in attitudini ma vestendosi anche per questa occasione di un dolce e nuovo assemblaggio dalla penetrante esperienza d'ascolto.
A Seaworthy invece le chiusure: Branch and Stone intraprende universi paralleli al limite dell'ipnosi che non abbandonano l'acustica di 1897 (12k) ma gli concedono i bozzetti in coda mentre, al principio più scultoreo, sono consegnati i giochi di tonalità e riverbero.
Gli incontri infine per Near and Faraway, esatto anello di congiunzione dove emergono - per contenuto e magmatica interferenza - echi in drone chitarristici, orizzonti granulari e desolati o digressioni rumoriste.
Orsi dice: è musica che acquista significato non solo nella narrazione ma anche nella suggestione e come ben si sa anche questa ha origine dal profondo del nostro cuore.
Come dargli torto.
(7.5/10)
Scheda: Fabio Orsi, Seaworthy
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