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1960 Soul Junk
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psych power pop Voti redazione e staff

Soul Junk

1960

Sounds Familyre

Di sciroccati è pieno il mondo del rock'n'roll. Il difficile è (quindi) passare per degli sciroccati interessanti. Di certo il buon Glen Galloway da San Diego c'investe un bel po' d'impegno e talento, abbastanza da passare l'esame in souplesse. Sì, è un tipo interessante, il caro Glen. Va in giro a raccontare che, mentre portava avanti l'attività di chitarrista negli psych-noise Truman Water, venne chiamato dal Signore a diffondere il suo Verbo.

Correva l'anno 1993 quando Glen ricusò la band ed il proprio cognome fondando i Soul Junk ed imponendosi lo pseudonimo di Glen Galaxy - o Glen Galaxalag, quando gli gira. Con la nuova ragione sociale iniziò a snocciolare una catena di ep e album (circa 25 in tre lustri) prodotti in frugale autarchia, ognuno intitolato con l'anno cui si ispirerebbe (tutti finora compresi nel range tra il 1934 ed il 1959), i testi riadattati da stralci biblici su orditi sonori eterogenei quali lo-fi folk, free jazz, hip-hop, psichedelia e potabilissimo indie rock.

Adottato ben presto dalla Sounds Familyre della Danielson Family, etichetta già parecchio "mistica" di suo, oggi finalmente il buon Galaxy approda all'album lungo numero undici, inaugurando con esso l'epocale decade dei sixties: s'intitola infatti 1960 ed è un conglomerato di 22 tracce all'insegna di power psych dinoccolato (Screaming Lobster), hard prog misterico (vedi il violino quasi High Tide ad esempio in Let The Dead Bury...) ed escrescenze crossover (Hangtime), caracollando folk onirico specie nel finale (dove talora - come in Zizzer - scomoda persino un'indolenza Giant Sand) e sfiorando la sordidezza appassionata d'un Greg Dulli (come nella splendida Forever O Lord Your Word Is Settled In Heaven).

Ne esce un disco spettacolare, non tanto per il valore dei pezzi - sostenuti comunque da un estro gagliardo e da parecchi spunti degni di nota - quanto per lo spettacolo (appunto) che allestisce: fin dove può portare la bizzarra, formidabile, incontenibile devozione di un uomo.

(7.1/10)

Scheda: Soul Junk

Pubblicazione: 12 Agosto 2009

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2009)

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